Lo sguardo della Quinta Svizzera
Gli svizzeri dell`estero osservano la Svizzera con uno sguardo diverso rispetto ai cittadini che risiedono entro i confini elvetici. La loro visione, spesso più distaccata della realtà svizzera, permette di offrire un contributo importante al dibattito politico nazionale. In vista delle elezioni parlamentari del 21 ottobre e di quelle per il governo del 12 dicembre 2007, swissinfo e l`OSE propongono a elettori e candidati di discutere in questo blog dei temi che stanno loro a cuore e che interessano la Quinta Svizzera. Partecipate anche voi a questo dibattito.
29.02.2008, Armando Mombelli / swissinfo, Categoria: Quinta Svizzera | Commenti (1)
Nel 1992, prima dell’introduzione del diritto di voto per corrispondenza, solo 15′000 svizzeri dell’estero erano iscritti nei registri elettorali. Oggi vi figurano 120′000 connazionali espatriati, che partecipano regolarmente alle elezioni e alle votazioni federali (vedi informazione dell’OSE). In questo modo, la Quinta Svizzera dimostra sempre più il suo interesse nei confronti della realtà nazionale e la sua volontà di prendere parte alle decisioni politiche. Un interesse e una volontà che non sembrano sufficientemente riconosciuti e apprezzati in Svizzera.
Proprio in questi giorni la commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale ha respinto una proposta del socialista ginevrino Carlo Sommaruga, che chiede di istituire un’apposita circoscrizione elettorale per i membri della nostra emigrazione (vedi articolo di swissinfo). Ancora attualmente i voti dei connazionali dell’estero vengono conteggiati, e quindi dispersi, nei 26 cantoni. Per i candidati della Quinta svizzera risulta così quasi impossibile riuscire a farsi eleggere nel legislativo nazionale .
Che cosa ne pensate di questo tema? Non è giunto il momento di accordare agli svizzeri dell’estero una propria circoscrizione elettorale, come se rappresentassero un 27esimo cantone? Un modello già introdotto in altri paesi, tra cui l’Italia. A voi la parola …
17.01.2008, Armando Mombelli / swissinfo, Categoria: Quinta Svizzera | Commenti (1)
Le elezioni parlamentari del 21 ottobre scorso hanno suscitato il malcontento della Quinta Svizzera: molti dei 110′000 svizzeri dell’estero iscritti nei registri elettorali non hanno infatti potuto partecipare a questo importante appuntamento politico (vedi articolo di swissinfo). Alcuni di loro hanno ricevuto il materiale di voto troppo tardi dalla Svizzera. Ad altri è stata recapitata una documentazione insufficiente. Oppure, ancora, nella lingua sbagliata.
Avendo registrato numerose lamentele da parte dei connazionali che vivono nei 5 continenti, l’Organizzazione degli svizzeri dell’estero (OSE) ha deciso di raccogliere maggiori informazioni per far luce su queste lacune amministrative. L’OSE vi invita quindi a comunicarle eventuali problemi, critiche o suggerimenti in relazione alle ultime elezioni federali. Potete inviare le vostre osservazioni all’indirizzo presse@aso.ch, indicando il vostro paese di residenza, la vostra circoscrizione consolare e il comune in cui siete registrati in Svizzera.
Non esitate inoltre ad esprimervi in questo blog …
13.12.2007, Andrea / swissinfo, Categoria: Elezione del governo | Commenti (7)
Doveva essere una semplice formalità il rinnovo del governo svizzero per i prossimi 4 anni. Ed invece il 12 dicembre c’è stata la grande sorpresa: il parlamento svizzero non ha rieletto il contestato ministro democentrista Christoph Blocher (vedi articolo swissinfo). Al suo posto è stata eletta in governo la collega di partito Eveline Widmer-Schlumpf. Il gruppo UDC ha deciso di passare all’opposizione. È stata una scelta giusta quella di escludere Blocher dal governo? È veramente la fine della concordanza? Il sistema di concordanza svizzero, basato sull’integrazione delle principali forze politiche in governo, è destinato a lasciare il posto a un sistema di maggioranza-opposizione come negli altri paesi europei?
05.11.2007, Armando Mombelli / swissinfo, Categoria: Elezione del governo | Commenti (7)
I membri attuali del Consiglio federale devono continuare a governare la Svizzera? Mai come in questi ultimi anni, il governo è apparso tormentato da liti e divergenze tra personalità con caratteri e idee politiche contrastanti. La futura composizione dell’esecutivo è stata anche al centro della campagna per le elezioni parlamentari dello scorso 21 ottobre: diversi esponenti politici dei maggiori partiti nazionali hanno chiesto di estromettere un ministro o l’altro dal governo. Il prossimo 12 dicembre, le due camere del parlamento sono chiamate ad eleggere i 7 ministri che guideranno la Svizzera per i prossimi 4 anni (vedi speciale di swissinfo). Il parlamento deve riconfermare in carica questi ministri? Oppure la Svizzera ha bisogno di un’altra formula di governo e di volti nuovi alla guida del paese?